Simulatore Busta Paga 2026

Cosa cambia in busta paga nel 2026

Aggiornata il 24 ottobre 2026 · 5 minuti di lettura

Ogni anno la legge di bilancio cambia qualche regola che finisce in busta paga. Per il 2026 la legge di riferimento è la 199/2025. Qui trovi le novità che riguardano i lavoratori dipendenti, con esempi calcolati, e quello che invece resta uguale. Le cifre sono quelle che usa il simulatore.

IRPEF: il secondo scaglione scende dal 35% al 33%

L'IRPEF si calcola a scaglioni: ogni aliquota si applica solo alla parte di reddito che cade nella sua fascia. Nel 2026 le fasce sono:

Il taglio riguarda quindi solo la parte di reddito tra 28.000 € e 50.000 €. Chi ha un reddito imponibile (cioè dopo i contributi) fino a 28.000 € non ha alcun beneficio; chi supera 50.000 € ottiene il risparmio massimo, pari a 440 € all'anno.

Risparmio IRPEF per il nuovo secondo scaglione
Reddito imponibileIRPEF lorda con il 35%IRPEF lorda con il 33%Risparmio annuo
30.000 €7.140,00 €7.100,00 €40,00 €
40.000 €10.640,00 €10.400,00 €240,00 €
50.000 €14.140,00 €13.700,00 €440,00 €
60.000 €18.440,00 €18.000,00 €440,00 €

Il confronto è sull'IRPEF lorda, prima delle detrazioni, che non sono cambiate. Spalmato su dodici mesi il risparmio è piccolo: per esempio 20,00 € al mese con 40.000 € di reddito. Per i redditi molto alti, oltre 200.000 €, la stessa legge prevede anche un taglio di 440 € ad alcune detrazioni (quelle al 19%, che si usano in dichiarazione): il simulatore non lo considera.

E sul netto in busta?

Attenzione a non confondere reddito imponibile e RAL: il reddito è la RAL meno i contributi INPS. Con una RAL di 40.000 € il reddito imponibile è di 36.324 €, e il simulatore calcola un netto annuo di 27.960 € con le regole 2026, contro 27.794 € con il vecchio 35%: 166,48 € in più nell'anno. Il beneficio arriva poco alla volta con le ritenute di ogni mese, e il conguaglio di dicembre sistema eventuali differenze.

Buoni pasto elettronici: esenti fino a 10 € al giorno

I buoni pasto non sono tassati fino a un certo valore giornaliero; la parte oltre il limite diventa reddito, su cui paghi contributi e IRPEF anche se non la ricevi in denaro. Dal 2026 il limite per i buoni elettronici sale da 8 € a 10 €; per quelli cartacei resta 4 €.

Esempio: RAL di 30.000 € e buoni elettronici da 10 € per circa 234 giorni lavorati. Ricevi buoni per 2.340 € all'anno e oggi sono tutti esenti. Con il vecchio limite ne sarebbero stati esenti 1.872 €, e il netto in busta sarebbe stato più basso di 189,77 € all'anno. Il limite più alto conviene però solo se l'azienda decide di alzare il valore dei buoni.

Premi di risultato: imposta all'1% fino a 5.000 €

I premi di risultato sono bonus legati a obiettivi di produttività, previsti da un accordo aziendale o territoriale. Invece dell'IRPEF pagano un'imposta sostitutiva, cioè un'aliquota fissa al posto di quella normale. Per il 2026 e il 2027 l'aliquota è dell'1% e il tetto agevolato sale da 3.000 € a 5.000 € all'anno. Resta il requisito di reddito: nell'anno precedente il reddito da lavoro dipendente non deve aver superato 80.000 €.

Esempio: con RAL di 30.000 €, un premio di 3.000 € lordi ti lascia 2.697,06 € netti se è un premio di risultato agevolato, contro 1.593,30 € se fosse tassato come un normale bonus. Sul premio si pagano comunque i contributi INPS.

Tasse ridotte su aumenti contrattuali, notturni e festivi

Nel 2026 ci sono due tasse ridotte nuove, che il datore di lavoro applica da solo (puoi rinunciare per iscritto):

Il simulatore non le calcola, perché servono cifre che di solito non si conoscono in anticipo: se ti riguardano, il netto vero sarà un po' più alto di quello stimato.

Addizionali regionali: alcune regioni hanno alzato le aliquote

Le regioni possono cambiare le proprie aliquote, e quelle con un piano di rientro dal disavanzo sanitario possono doverle aumentare anche in corso d'anno. Nel 2026 è successo, per esempio, in due regioni:

Le addizionali sul reddito del 2026 si trattengono in busta l'anno dopo, quindi questi aumenti li vedrai nelle buste del 2027. Le aliquote aggiornate di tutte le regioni sono nella guida alle addizionali regionali e comunali.

Cosa resta uguale

Le regole fiscali possono cambiare durante l'anno. Le fonti di ogni valore usato dal simulatore sono elencate in metodo e fonti.