Il cuneo fiscale è la distanza tra quanto costi al tuo datore di lavoro e quanto ricevi tu, netto: in mezzo ci sono contributi e imposte. Quando si parla di "taglio del cuneo" si intende una riduzione di questa distanza a favore del lavoratore. Dal 2025 il taglio è diventato strutturale (legge 207/2024) e nel 2026 funziona con due strumenti diversi, a seconda del reddito.
Una premessa importante: qui "reddito" significa reddito imponibile, cioè la retribuzione dopo aver tolto i contributi INPS, non la RAL. Con una RAL di 22.000 € il reddito è di circa 19.978 €: è per questo che le soglie della legge "scattano" con RAL un po' più alte di quanto ci si aspetterebbe.
Fino a 20.000 €: la somma esente
Se il tuo reddito complessivo non supera 20.000 €, ricevi in busta una somma esente: un importo in più che non è tassato e non conta come reddito. Si calcola come percentuale del tuo reddito da lavoro dipendente, e la percentuale scende al crescere del reddito.
| Reddito da lavoro dipendente | Percentuale | Somma esente al limite della fascia |
|---|---|---|
| fino a 8.500 € | 7,1% | 603,50 € all'anno |
| da 8.500 € a 15.000 € | 5,3% | 795,00 € all'anno |
| da 15.000 € a 20.000 € | 4,8% | 960,00 € all'anno |
Il datore di lavoro la divide sui mesi e la aggiunge allo stipendio; di solito in busta compare come voce a parte, tra le competenze.
Da 20.000 € a 40.000 €: l'ulteriore detrazione
Sopra i 20.000 € la somma esente non spetta più e arriva invece un'ulteriore detrazione: uno sconto sull'IRPEF che si aggiunge alle detrazioni normali per lavoro dipendente.
- da 20.000 € a 32.000 € di reddito vale 1.000 € all'anno;
- da 32.000 € a 40.000 € scende in modo lineare fino ad azzerarsi: per esempio con 36.000 € di reddito vale 500 €;
- oltre 40.000 € non spetta.
Essendo una detrazione, funziona solo se c'è IRPEF da ridurre. A questi livelli di reddito l'IRPEF è sempre più alta della detrazione, quindi in pratica la ricevi per intero.
Vicino ai 20.000 € il passaggio da uno strumento all'altro è quasi indolore: con il 4,8% di 20.000 € la somma esente vale 960 €, mentre la detrazione vale 1.000 €.
Chi ne ha diritto
Spetta ai lavoratori dipendenti, a tempo indeterminato o determinato, a tempo pieno o part-time, compresi gli apprendisti. Non riguarda i pensionati né i lavoratori autonomi. Non devi fare domanda: lo applica il datore di lavoro in busta paga.
Le soglie si guardano sul reddito complessivo dell'anno. Il datore di lavoro però conosce solo lo stipendio che ti paga lui: se hai altri redditi (per esempio un affitto) che ti fanno superare una soglia, la differenza si sistema nella dichiarazione dei redditi. Nel simulatore puoi indicarli nel campo "altri redditi" per vedere l'effetto.
Se lavori solo una parte dell'anno
L'ulteriore detrazione è rapportata al periodo di lavoro: se il rapporto dura solo una parte dell'anno, ne ricevi una quota proporzionale ai giorni. Per esempio, con una RAL di 50.000 € e un'assunzione a luglio, il reddito effettivo dell'anno è di 21.081 € e i giorni di lavoro sono 184 su 365: l'ulteriore detrazione dell'anno è di 504,11 € invece di 1.000 €.
Per la somma esente il meccanismo è diverso: la soglia di 20.000 € si verifica sul reddito effettivo, mentre la percentuale si sceglie in base al reddito che avresti lavorando tutto l'anno. Chi lavora pochi mesi con uno stipendio "pieno" può quindi ricevere la somma esente, con la percentuale più bassa. Con una RAL di 30.000 € e la stessa assunzione a luglio, per esempio, il reddito effettivo è di 12.649 €: la somma esente spetta ed è del 4,8%, cioè 607,13 €.
Esempi a diversi livelli di RAL
Ecco cosa succede in alcuni casi, calcolati con il simulatore: contratto a tempo indeterminato, CCNL Commercio (Terziario) con 14 mensilità, anno intero, nessun familiare a carico.
| RAL | Reddito imponibile | Somma esente (anno) | Ulteriore detrazione (anno) | Netto in busta al mese |
|---|---|---|---|---|
| 12.000 € | 10.897 € | 577,55 € | — | 910,39 € |
| 18.000 € | 16.346 € | 784,60 € | — | 1.212,47 € |
| 25.000 € | 22.703 € | — | 1.000,00 € | 1.531,55 € |
| 35.000 € | 31.784 € | — | 1.000,00 € | 1.968,64 € |
| 38.000 € | 34.508 € | — | 686,53 € | 2.059,49 € |
| 42.000 € | 38.140 € | — | 232,48 € | 2.163,79 € |
Con i redditi più bassi si aggiunge anche il trattamento integrativo (fino a 1.200 € all'anno, l'ex "bonus Renzi"), che è una misura diversa dal cuneo: per esempio con una RAL di 12.000 € vale 1.200,00 € nell'anno ed è già compreso nel netto della tabella.
Il netto mensile è quello di un mese normale, senza 13ª, 14ª e addizionali. Per capire come si passa dalla RAL al netto leggi RAL, lordo e netto: le differenze; per le altre misure dell'anno, cosa cambia nel 2026.