Nella busta paga, accanto all'IRPEF, compaiono due voci più piccole: l'addizionale regionale e l'addizionale comunale. Sono imposte sul reddito che vanno alla tua regione e al tuo comune e hanno una particolarità che confonde molti: si pagano l'anno dopo, a rate. In questa guida vediamo come funzionano, quanto pesano e dove trovare le aliquote.
Cosa sono
Le addizionali si calcolano sullo stesso reddito dell'IRPEF (il reddito imponibile, cioè lo stipendio lordo meno i contributi), ma con aliquote molto più basse, decise da regioni e comuni entro i limiti fissati dalla legge statale.
- L'addizionale regionale ha un'aliquota unica oppure aliquote per scaglioni, come l'IRPEF. Alcune regioni prevedono esenzioni o detrazioni per i redditi più bassi o per chi ha figli.
- L'addizionale comunale ha un'aliquota decisa dal comune, a volte anch'essa per scaglioni, e spesso una soglia di esenzione: sotto quel reddito non si paga.
Conta il tuo domicilio fiscale (di norma la residenza) al 1° gennaio. Se l'IRPEF dell'anno, dopo le detrazioni, è zero, le addizionali non sono dovute.
Perché si pagano l'anno dopo
Le addizionali si possono calcolare solo quando si conosce il reddito di tutto l'anno. Per questo il datore di lavoro le calcola con il conguaglio di dicembre e le trattiene nell'anno successivo, divise in rate:
- il saldo dell'addizionale regionale e di quella comunale in 11 rate, da gennaio a novembre;
- un acconto dell'addizionale comunale dell'anno in corso, pari al 30% di quella calcolata sul reddito dell'anno prima, in 9 rate da marzo a novembre.
L'acconto viene poi scalato dal saldo comunale dell'anno dopo, quindi non paghi due volte. A dicembre non c'è nessuna rata, ed è uno dei motivi per cui la busta di dicembre è più ricca.
Due conseguenze pratiche. Al primo lavoro, nel primo anno non hai addizionali in busta, perché l'anno prima non avevi reddito: dall'anno successivo il netto sarà un po' più basso. Se invece il rapporto finisce, le rate che mancano vengono trattenute tutte insieme nell'ultima busta.
Un esempio calcolato
Con una RAL di 30.000 € in Lombardia, in un comune con aliquota dello 0,8%, il reddito imponibile è di 27.243 €. Le addizionali dovute per il 2026 sono 377,94 € di regionale e 217,94 € di comunale: in tutto 595,88 €, che verranno trattenute nel 2027. L'acconto comunale (30%) vale 65,38 €.
Supponendo lo stesso reddito anche l'anno prima, ecco quanto viene trattenuto quest'anno nei diversi mesi:
| Mesi | Cosa si paga | Trattenuta al mese |
|---|---|---|
| Gennaio–febbraio | saldo | 48,23 € |
| Marzo–novembre | saldo + acconto comunale | 55,49 € |
| Dicembre | nessuna rata | — |
Nel totale dell'anno sono 595,88 €: circa il 2,5% del netto annuo, ma abbastanza da far cambiare la busta di qualche decina di euro da un mese all'altro.
Come trovare l'aliquota del tuo comune
Le aliquote comunali sono pubblicate dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell'Economia, nella sezione dedicata alle addizionali: scegli l'anno e il comune e trovi aliquota, eventuali scaglioni e soglia di esenzione. Il simulatore usa gli stessi dati: basta scrivere il nome del comune nel modulo e aliquota e soglia vengono compilate da sole.
Le aliquote regionali 2026
Ecco le aliquote dell'addizionale regionale come le applica il simulatore, per tutte le regioni e le province autonome. Le aliquote "per scaglione" funzionano come l'IRPEF: ognuna si applica solo alla parte di reddito nella sua fascia.
| Regione | Aliquote | Esenzione totale |
|---|---|---|
| Abruzzo | 1,67% fino a 28.000 €; 2,87% da 28.000 € a 50.000 €; 3,33% oltre 50.000 € | — |
| Basilicata | 1,23% su tutto il reddito | — |
| Calabria | 1,73% su tutto il reddito | — |
| Campania | 1,73% fino a 15.000 €; 2,96% da 15.000 € a 28.000 €; 3,2% da 28.000 € a 50.000 €; 3,33% oltre 50.000 € | — |
| Emilia-Romagna | 1,33% fino a 15.000 €; 1,93% da 15.000 € a 28.000 €; 2,78% da 28.000 € a 50.000 €; 3,33% oltre 50.000 € | — |
| Friuli-Venezia Giulia | 0,7% fino a 15.000 €; 1,23% oltre 15.000 € * | — |
| Lazio | 1,73% fino a 28.000 €; 3,33% oltre 28.000 € * | — |
| Liguria | 1,23% fino a 28.000 €; 3,18% da 28.000 € a 50.000 €; 3,23% oltre 50.000 € | — |
| Lombardia | 1,23% fino a 15.000 €; 1,58% da 15.000 € a 28.000 €; 1,72% da 28.000 € a 50.000 €; 1,73% oltre 50.000 € | — |
| Marche | 1,23% fino a 15.000 €; 1,53% da 15.000 € a 28.000 €; 1,7% da 28.000 € a 50.000 €; 1,73% oltre 50.000 € | — |
| Molise | 2,03% fino a 15.000 €; 2,23% da 15.000 € a 28.000 €; 3,63% oltre 28.000 € | — |
| Piemonte | 1,62% fino a 15.000 €; 2,68% da 15.000 € a 28.000 €; 3,31% da 28.000 € a 50.000 €; 3,33% oltre 50.000 € | — |
| Provincia autonoma di Bolzano | 0% fino a 35.000 €; 1,23% da 35.000 € a 75.000 €; 1,73% oltre 75.000 € * | reddito fino a 35.000 € |
| Provincia autonoma di Trento | 1,23% fino a 50.000 €; 1,73% oltre 50.000 € | reddito fino a 30.000 € |
| Puglia | 1,33% fino a 15.000 €; 2,13% da 15.000 € a 28.000 €; 3,23% da 28.000 € a 50.000 €; 3,33% oltre 50.000 € | — |
| Sardegna | 1,23% su tutto il reddito | — |
| Sicilia | 1,23% su tutto il reddito | — |
| Toscana | 1,42% fino a 15.000 €; 1,43% da 15.000 € a 28.000 €; 3,32% da 28.000 € a 50.000 €; 3,33% oltre 50.000 € | — |
| Umbria | 1,23% fino a 28.000 €; 3,12% da 28.000 € a 50.000 €; 3,33% oltre 50.000 € * | — |
| Valle d'Aosta | 1,23% su tutto il reddito | reddito fino a 15.000 € |
| Veneto | 1,23% su tutto il reddito | — |
Semplificazioni. * In queste regioni la legge prevede un'aliquota sull'intero reddito oltre una soglia, oppure una detrazione fissa per alcune fasce di reddito: il simulatore la riproduce con un piccolo "salto" d'imposta vicino alla soglia, esatto per tutti gli altri redditi. Non sono considerate le detrazioni regionali per figli o familiari disabili (Provincia autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Campania, Piemonte, Puglia, Sardegna) e le aliquote ridotte per persone con disabilità (Veneto, Marche). Dettagli e fonti in metodo e fonti.
Alcune regioni hanno cambiato le aliquote nel corso del 2026: lo trovi in cosa cambia nel 2026. Per vedere dove compaiono le addizionali nel cedolino, leggi come leggere la busta paga.