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Partita IVA · regime forfettario 2026

Partita IVA: quanto ti resta davvero in tasca

Scrivi quanto incassi in un anno: ti diciamo quanto va alla pensione, quanto in tasse, quanto ti resta al mese e quanto mettere da parte per non avere brutte sorprese.

I tuoi dati

€

informatici, grafici, consulenti, psicologi, insegnanti, servizi finanziari. Il guadagno è il 78% di quello che incassi.

professionisti senza un ordine con la sua cassa

€

Ti restano in tasca ogni mese

1.775,39 €

21.304,68 € all'anno, dopo pensione e tasse

  • A te71%
  • Pensione (contributi)20%
  • Tasse9%

Metti da parte ogni mese

724,61 €

Nessuno ti toglie pensione e tasse dalle fatture: arrivano tutte insieme l'anno dopo. Tieni questi soldi su un conto a parte.

Quanto paghi nei primi anni

Primo anno

0 €

non paghi ancora niente

Secondo anno

16.171 €

paghi quello del primo anno più un anticipo sul secondo

Dal terzo anno

8.695 €

circa quello che maturi in un anno

Molti si trovano in difficoltà proprio al secondo anno. Se dal primo mese metti da parte 724,61 €, a giugno del secondo anno hai già quasi tutto quello che serve.

Come è stato calcolato

  1. 1
    Quanto incassi30.000,00 €

    Le fatture pagate in un anno.

  2. 2
    Guadagno per lo Stato23.400,00 €

    Il 78% degli incassi: il resto lo Stato lo considera già speso per lavorare.

  3. 3
    Pensione (contributi)− 6.100,38 €

    Il 26,07% del guadagno, alla Gestione separata dell'INPS.

  4. 4
    Parte su cui paghi le tasse17.299,62 €

    Guadagno meno i contributi: la pensione non si tassa.

  5. 5
    Tasse− 2.594,94 €

    Il 15% di questa parte (imposta sostitutiva). Niente addizionali di regione e comune.

  6. 6
    Ti resta21.304,68 €

    Incassi meno pensione, tasse e spese.

Dipendente o partita IVA?

Ti offrono un posto da dipendente oppure di lavorare a partita IVA? Scrivi la RAL dell'offerta da dipendente: la confrontiamo con la partita IVA che hai inserito sopra (30.000 € di incassi).

L'offerta da dipendente

€

Da dipendente ti restano

23.426 € l'anno

più 2.222 € di liquidazione (TFR) messa da parte per te

A partita IVA ti restano

21.305 € l'anno

2.121 € in meno del dipendente

Per guadagnare come da dipendente devi incassare almeno 36.116 € l'anno

Con 32.986 € avresti lo stesso netto, ma da dipendente c'è anche la liquidazione.

E non basta: da dipendente hai anche cose che a partita IVA paghi tu.

  • ✓ Ferie pagate (circa 4 settimane l'anno)
  • ✓ Malattia pagata
  • ✓ Tredicesima (già contata sopra)
  • ✓ Disoccupazione (NASpI) se perdi il lavoro
  • ✓ Pensione più alta: gran parte dei contributi li paga l'azienda
  • ✓ Niente acconti né commercialista da pagare

Regola pratica: a partita IVA, per stare bene come da dipendente, chiedi almeno il 15–20% in più di quanto servirebbe per lo stesso netto, così copri ferie, feste e giorni di malattia non pagati.

Forfettario o regime normale?

Nel regime normale (ordinario) le tasse sono quelle a scaglioni, come per i dipendenti, ma si pagano solo su incassi meno spese vere. Conviene a chi ha molte spese, ed è obbligatorio sopra 85.000 € di incassi. Usiamo i dati che hai inserito sopra, spese comprese.

Dove vivi

Nel forfettario ti restano

21.305 € l'anno

tasse 2.595 €, pensione 6.100 €

Nel regime normale ti restano

17.057 € l'anno

tasse 5.122 €, pensione 7.821 €

Il forfettario ti lascia 4.248 € in più all'anno

  • • Nel regime normale le spese vere abbassano le tasse: tienine conto se ne hai tante.
  • • Si aggiunge l'IVA alle fatture (di solito il 22%) e si gira allo Stato: non cambia quanto ti resta, ma servono più conti e un commercialista.
  • • Lo sconto del 35% per artigiani e commercianti e le tasse al 5% dei primi anni ci sono solo nel forfettario.

Lavoro occasionale, senza partita IVA

Per lavoretti ogni tanto, senza un rapporto fisso, basta una ricevuta. Ma attenzione: le tasse si pagano lo stesso, e chi ti paga spesso trattiene il 20%.

I tuoi lavori occasionali

€
€

Ti arriva sul conto

2.400 €

tolti 600 € di ritenuta del 20%

Tasse vere

0 €

quelle che devi davvero allo Stato

Ti resta alla fine

3.000 €

dopo la dichiarazione dei redditi

Con la dichiarazione dei redditi ti tornano circa 600 €

  • • La ritenuta del 20% è solo un anticipo: i conti veri si fanno con il 730 dell'anno dopo.
  • • Senza altri redditi hai uno sconto sulle tasse fino a 1.265 €: per pochi lavoretti spesso la ritenuta ti torna indietro.
  • • Se il lavoro diventa abituale serve la partita IVA, anche sotto i 5.000 €.

Domande frequenti

Cos’è il regime forfettario?

È il regime più semplice per chi ha la partita IVA e incassa fino a 85.000 € l'anno. Non si fa pagare l'IVA ai clienti e le tasse sono una percentuale fissa: il 15%, oppure il 5% nei primi 5 anni.

Perché le spese non abbassano le tasse?

Nel forfettario lo Stato non guarda le spese vere: considera già spesa una parte fissa degli incassi (per esempio il 22% per i professionisti). Se spendi meno di così ci guadagni, se spendi di più ci perdi.

Quando si pagano pensione e tasse?

Il saldo dell’anno prima e il primo acconto a fine giugno, il secondo acconto a fine novembre. Artigiani e commercianti pagano in più il contributo minimo in 4 rate (maggio, agosto, novembre, febbraio).

Mi serve il commercialista?

Non è obbligatorio, ma quasi tutti lo usano almeno per la dichiarazione dei redditi. Costa di solito qualche centinaio di euro l’anno: mettilo tra le spese.

Stima indicativa con le regole del 2026, per chi è nel regime forfettario. Non contiamo diritto camerale, marche da bollo, INAIL e i contributi minimi delle casse professionali. Per la tua situazione precisa chiedi a un commercialista. Lavori da dipendente? Usa il simulatore della busta paga.